Ho intercettato in Facebook queste righe di Luigi Sonnenfeld, che pubblico con il suo consenso. Lui è il primo tra noi PO che ha fatto il “compito” di cui Roberto Fiorini aveva scritto ai PO che si erano incontrati a Bologna con il card. Zuppi.
Proviamo ad aggiungere altri commenti a queste benedette “linee guida” per il Sinodo?

Ieri ho letto le linee guida offerte dai vescovi italiani per la fase cosiddetta “sapienziale” del Sinodo. Non entro nel merito delle argomentazioni articolate nel corpo del discorso. È il tono che mi ha infastidito. Mi è parso eccessivamente trionfante. Come se gli elementi della crisi che attanaglia la chiesa in evidente affanno e perdita di consensi, fossero altrettanti punti di forza su cui puntare. Nessuna autocritica, se non decisamente generica, e, soprattutto non una parola sul riconoscimento di responsabilità per aver ceduto ad attrattive del potere e a pratiche ingiuste.
Senza una seria opera di giustizia, non c’è conversione. E l’assenza di spirito di conversione rende vana ogni enunciazione di buoni propositi.
Luigi Sonnenfeld
2 agosto 2023


 

Ai PO che il 19 giugno scorso hanno incontrato il card. Zuppi, Roberto Fiorini ha scritto così al termine del mese di luglio: 
Trasmetto quanto don Bruno Bignami mi ha fatto pervenire dopo la pubblicazione del documento sulle linee guida della CEI allegate.
Il gruppo dei PO lombardi si incontrerà nell’eremo di Mario Signorelli sabato 16 settembre, prevedendo, se sarà necessario, di utilizzare anche la prima parte del pomeriggio. Penso che dovremo stabilire modalità comunicative con i PO delle altre regioni che si dichiarano disponibili a riflettere sul discernimento sapienziale riferito alla chiesa cattolica.
Naturalmente noi lo faremo “bevendo al nostro pozzo”, per citare il titolo del libro di Gusttavo Gutierrez. In questo frattempo invito tutti alla lettura dell’allegato documento CEI e dei suggerimenti di don Bruno Bignami (puoi leggerli qui sotto), in modo che al nostro incontro potremo in maniera creativa orientarci sui contenuti di un nostro eventuale documento da presentare entro aprile. E’ possibile che emergano tra noi priorità e accentuazioni diverse che potranno trovare spazio o all’interno di un documento unico oppure in documenti differenziati.
Penso che il blog del sito pretioperai.it potrebbe essere uno strumento utile, se non necessario, nel caso in cui riusciremo ad attivare anche una comunicazione interregionale.
Alla nostra età questo è un supplemento di lavoro che non ci aspettavamo. Potrebbe però diventare la testimonianza, per citare una figura che Roberto Berton lanciava nei nostri antichi convegni, che il cavallo che noi siamo è ancora in grado di menare la coda in autonomia, senza bisogno che sia una mano pietosa a farlo.
Ciao a tutti.
Hasta la vista. Alla spagnola, dove Vox ha le batterie scariche.
Roberto Fiorini

 

Qui lo scritto di don Bruno Bignami a Roberto Fiorini
Ciao
Circa la tua richiesta di alcune proposte per il vostro percorso sui preti operai, mi sono letto le Linee guida della CEI per la fase sapienziale.
Alcuni suggerimenti che mi vengono a ruota libera, che puoi accogliere con molta libertà e ampliare come meglio credi.
Per prima cosa varrebbe la pena fare una lectio sul brano biblico dei discepoli di Emmaus per fare emergere i criteri con cui Gesù fa discernimento nella vita. Nel testo s fa riferimento a p.7 di un discernimento itinerante di Gesù, che mi sembra un po’ l’atteggiamento di fondo dell’esperienza dei preti operai. Aiutare la Chiesa a fare discernimento itinerante non è cosa da poco.
Tra i cinque macro-temi direi che il lavoro più interessante per un nostro discernimento è sul primo (La missione secondo lo stile di prossimità) e il quarto (la sinodalità e la corresponsabilità). Si trovano a pagina 12 e 18.
Ti allego il testo delle linee guida (qui).
Bruno Bignami
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