UN APPLAUSO SORPRENDENTE AL SINODO

Roberto Fiorini con Paola Sani a San Paolo fuori le mura
Alla prima assemblea del Sinodo italiano del 15-17 novembre 2024 erano presenti due PO: il romano Claudio Suetti e il mantovano Roberto Fiorini, che ha fatto un breve intervento la mattina di domenica 17.
Ecco la registrazione del suo intervento; vale la pena ascoltarlo almeno nei primi 30 secondi, quando scoppia un applauso alle sue parole: “è dagli anni 70 che io sono Chiesa in uscita”.
Di seguito la trascrizione del suo intervento:
Ringrazio il cardinale Zuppi che mi ha invitato a questo incontro.
Faccio parte del gruppo dei preti operai.
Ho quasi 87 anni.
È dagli anni ‘70 che sono Chiesa in uscita (parte l’applauso spontaneo dei 1000 delegati).
Devo confessare il mio stupore perché è praticamente assente la parola lavoro, che riguarda più di 23 milioni di italiani, senza contare gli altri che lavorano in nero. E come si fa a ragionare in questi termini prescindendo da queste categorie? perché il lavoro incide pesantemente sulla cultura, sui costumi e su tutta una serie di cose.
Noi abbiamo fatto un fascicoletto in cui scrivevamo questo [dal titolo: IL NOSTRO SGUARDO] e lo abbiamo mandato all’ufficio del lavoro della CEI. Un sinodo che dovesse prescindere dalla quotidianità vissuta da milioni di persone alle prese con il lavoro rischierebbe l’astrazione, il valore senza vita, inciampando in una forma che Francesco chiama “introversione ecclesiale”. Quindi il rischio è questo.
Tenete presente che l’Avvenire l’8 gennaio scorso metteva 1467 morti sul lavoro. Sono più i morti sul lavoro in Italia che i soldati israeliani morti nella guerra attuale contro Hamas.
Si parla del lavoro povero, di gente che lavora ma che non riesce a campare, delle donne che sono sottopagate, dei giovani che escono dall’Italia in cerca di un lavoro soddisfacente, del lavoro degli immigrati, pagati 2-3 euro all’ora nella raccolta dei pomodori… Tutto questo va preso assolutamente sul serio, perché non avviene per caso, ma è il risultato di una strutturazione della nostra società, che è dominata da una concezione dell’impresa fondata sulla massimizzazione del profitto…